Fronte Verde – Ecologisti Indipendenti
L’Ecologia è la nostra Natura, l’Indipendenza la nostra Cultura
Fronte Verde è un movimento politico ecologista di liberi cittadini, lotta per difendere la Natura e tutti gli esseri viventi.
Si batte affinché lo sviluppo umano sia in armonia con l’ambiente, attraverso proposte
politiche concrete per una maggiore giustizia sociale ed una migliore qualità della vita.
Come sosteneva Alex Langer: “l’ambientalismo non è né di destra né di sinistra”
– Comunicati –
24 Marzo 2025Vicenza 23.03.2025 – Durante un convegno organizzato a Vicenza lo scorso 23 marzo per parlare di futuro sotto forma di energia, economia e cooperazione anziché competizione il responsabile nazionale dipartimento “politiche economiche” di Fronte Verde il prof. Nino Galloni ha dichiarato: «È più facile che ci invadano gli alieni, anziché i russi: paradossalmente, la minaccia di un imminente sbarco extraterrestre sarebbe molto più realistica dell’idea che l’esercito di Putin possa un giorno piombare a Berlino o a Parigi. È una cosa semplicemente ridicola, che non sta né in cielo né in terra. Eppure, proprio sulla base di questa follia, l’Unione Europea – con l’annunciata maxi-spesa per gli armamenti – si sta preparando a impoverirci ulteriormente: sappiamo infatti che la spesa militare incide sul debito, ma non implica benefici economici diffusi. Cosa dovrebbe fare, l’Europa? Innanzitutto dialogare con la Russia, che è un paese immenso e ricchissimo di risorse. Dovremmo dialogare con tutti: russi, cinesi, americani, mediorientali, africani. La prima cosa che dovrebbe fare, l’Europa? Attuare investimenti produttivi in Africa, per invertire i flussi migratori. Da decenni, nel continente nero, il Pil cresce meno della popolazione. Questo produce un’emigrazione che noi non possiamo respingere, ma nemmeno accogliere in modo adeguato, data la nostra situazione economica. L’Italia poi versa in condizioni critiche dopo che nel 1981, con il divorzio fra Tesoro e Bankitalia, lo Stato ha perso la sua sovranità finanziaria e si è ridotto a elemosinare soldi dalle banche. Com’era ovvio, il debito pubblico è improvvisamente esploso. E l’Italia, da allora, ha accumulato avanzo primario: i soldi prelevati ai cittadini tramite le tasse sono più di quelli che lo Stato distribuisce, in termini di servizi. In questo modo si è realizzato l’impoverimento generale di un paese che era la quinta potenza industriale del mondo, addirittura la quarta a livello manifatturiero. Come uscirne? Se io fossi il ministro dell’economia risolverei il problema in cinque minuti, emettendo una moneta parallela, a costo zero, in grado di sostenere l’economia nazionale, che è notoriamente fondata sulle piccole imprese, spesso a carattere familiare. Le piccole imprese italiane, che il sistema finanziario ha cercato in ogni modo di far chiudere, sono come i soldati di Caporetto: disobbedendo agli ordini, hanno salvato l’esercito e creato i presupposti per la vittoria finale». Il prof. Galloni ha poi continuato il suo intervento parlando dell’Italia: «L’Italia, poi, dispone di risorse praticamente illimitate. Siamo il primo polo culturale del pianeta: valorizzare adeguatamente l’immenso patrimonio della Penisola basterebbe a far volare la nostra economia. Abbiamo testimonianze archeologiche di civiltà antichissime, vissute in Italia duecentomila anni fa, ma le teniamo ancora sottoterra. D’ora in poi, il successo economico sarà basato soprattutto sui beni immateriali: e in questo, l’Italia è la prima nazione al mondo, senza rivali. Poi occorre recuperare tutte le filiere dell’economia territoriale, cioè (ancora una volta) la qualità italiana, garantita dalla rete delle nostre piccole aziende locali. Ha ragione, Trump, nel tentare di limitare le importazioni: perché se si importano merci si importa anche la disoccupazione. Noi dobbiamo tornare ai territori, premiarli e incentivarli anche con adeguati mezzi finanziari, come appunto la moneta nazionale parallela. Quindi, intanto, bisogna sapere perché siamo in crisi. E dobbiamo capire che venirne fuori è possibile: basta sapere esattamente cosa fare».
Video prof. Galloni [...]
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15 Marzo 2025Roma 15.03.2025 – Nella giornata odierna a Roma presso piazza Bocca della Verità si è svolta la manifestazione contro la guerra “Pace e Sovranità” promossa dall’on. Marco Rizzo e da Francesco Toscano. Tra i movimenti presenti anche il “Fronte Verde” guidato da Vincenzo Galizia Presidente nazionale con la presenza tra gli altri anche dei dirigenti nazionali prof. Mario Canino, prof. Nino Galloni e Carlo Pompei. La manifestazione ha visto diverse adesioni dal mondo dei liberi sindacati, della piccola e media impresa, della cultura e con la spontanea partecipazione di decine di comitati di cittadini che hanno riempito la piazza con le bandiere tricolore e al grido di BASTA GUERRE, VIVA LA PACE. [...]
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12 Marzo 2025Roma 12.03.2025 – Anche il “Fronte Verde” scenderà in piazza a Roma il 15 marzo alle 15.00 alla Bocca della Verità per la manifestazione “Pace e Sovranità” promossa da Marco Rizzo. In merito è intervenuto il Presidente nazionale del movimento ecologista indipendente Vincenzo Galizia che ha dichiarato: «Noi di Fronte Verde pensiamo che l’iniziativa per la pace e la sovranità di sabato 15 marzo promossa da Marco Rizzo e Francesco Toscano sia lodevole e assolutamente necessaria per lanciare un grido forte e reale di pace, ora più che mai necessaria visto che siamo sull’orlo della Terza Guerra Mondiale. L’Europa dei tecnocrati deve cambiare la sua miope visione divenendo alfiere della pace nel mondo, dal conflitto russo/ucraino a quello israeliano/palestinese, invece che guerrafondaia come lo è ora. Viva la Pace, viva la Libertà, viva la Sovranità». [...]
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5 Marzo 2025Roma 05.03.2025 – Durante i lavori della direzione nazionale del movimento politico ecologista “Fronte Verde“, il presidente nazionale Vincenzo Galizia, in uno dei suoi interventi, ha dichiarato, in particolare per quanto riguarda le prossime tornate elettorali amministrative: «Siamo pronti a essere presenti con il nostro simbolo e i nostri candidati sulle schede elettorali per le prossime elezioni comunali e regionali. Vogliamo portare davanti all’elettorato un’alternativa verde, sociale, identitaria, in difesa dei più deboli e a favore della pace mondiale. Dal Nord al Sud, stiamo prendendo contatti con varie realtà che condividono una visione comune alla nostra, per organizzare liste che saranno aperte a tutti i cittadini che vogliono, in prima persona, cambiare questo stato di cose». [...]
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